Nei Casinò la soglia dei contanti si attesta a 3000€

contanti al casino

In questo periodo di pseudo-riforme, riforme annunciate e riforme a divenire per il mondo del gioco, per quanto riguarda il comparto dei casinò tricolore si stanno ancora contando “i frutti raccolti” dall’innalzamento della somma a tremila euro per chi gioca e si stanno facendo, visto che la chiusura di quest’anno si avvicina, i conti se questa “riforma” abbia o meno portato fortuna, o quanto meno una sorta di incremento degli incassi. Questi ultimi due mesi del 2016 saranno importanti per queste strutture e si farà di tutto per “sfruttarli” al meglio in quanto dovranno “aiutare” a far quadrare i bilanci il cui trend in ribasso è veramente “deprimente”.

Al momento della concessione del superamento della “vecchia soglia di mille euro”, non c’entra in questo caso il bonus di benvenuto dei casino online, per la circolazione del contante e, quindi, anche per le giocate nei casinò, qquesta sembrava una buona “trovata” e, sopratutto, una trovata che avrebbe senza ombra di dubbio movimentato gli incassi ed incentivato i giocatori a riavvicinarsi ai tavoli dove le “vecchie puntate” avevano un poco ridimensionato l’interesse e l’attrattiva. Certamente, dopo l’avvento di questa normativa “economica” i casinò si sono giocati un po’ il tutto per tutto e speravano sinceramente di poter chiudere questo anno almeno allineandosi al bilancio del 2015, che già non è stato dei migliori e guardando ottimisticamente, e forse anche troppo, a questo anno che si sta chiudendo come una sorta “di anno zero” dal quale ripartire dopo un periodo assai lungo di calo degli introiti.

Gli incassi delle Case da Gioco dipendono essenzialmente da due importanti fattori: uno interno e l’altro esterno. Il fattore interno è da farsi risalire alle varie strategie od operazioni di marketing messe in atto a livello aziendale ed alla gestione della struttura. Il fattore esterno, invece, si perde in un mare magnum di concomitanze anche difficili da raffrontare dove si accentrano varianti assolutamente indipendenti dalla volontà del casinò come il bel tempo od il cattivo tempo, l’allargamento della concorrenza oppure la sua riduzione, la crisi economica, il rischio terrorismo e poi ci si ferma perché la lista potrebbe diventare veramente infinita.

Nella seconda categoria di fattori essenziali per la gestione positiva di una Casa da Gioco, quindi, si deve anche mettere la disposizione di cui si parlava all’inizio che entrava in vigore dal 1° gennaio dell’anno corrente: l’innalzamento a tremila euro della soglia massima per l’utilizzo del danaro contante in Italia. A conti fatti, però, questa disposizione, che all’inizio sembrava così utile ed incisiva sugli introiti futuri dei casinò, non a poi inciso più di tanto sul business delle Case da Gioco.

Certamente, non ci sono strumenti obbiettivamente indirizzati a quantificare gli effetti negativi che si sarebbero verificati qualora la soglia dell’uso del contante fosse rimasta quella precedente, cioè l’uso dei mille euro, ma l’intero comparto dei casinò, nonostante la nuova disposizione, non sembra abbia usufruito di una maggiore fortuna o quanto meno che questo “aumento di soglia” abbia portato a quel “qualcosa di positivo” che tutti si aspettavano. La soglia invece per giocare gratis al videopoker non c’è.

Ormai si sa che l’andamento di questo segmento del gioco sta evidenziando difficoltà strutturali importanti anche se diversificato tra Casa e Casa, ma è un andamento che deve e dovrà essere oggetto di un attento ed approfondito esame da parte delle quattro società di gestione e delle loro proprietà. Naturalmente, in queste righe si sta parlando “solo” di incassi senza però dimenticare che il primo obbiettivo dei Casinò tricolore è quello di avere assolutamente i bilanci in ordine: incassi e bilancio due obbiettivi che devono assolutamente viaggiare su di un binario parallelo.

I produttori di giochi d’azzardo chiedono certezze

produttori di giochi d'azzardo

Mai Enada ebbe più occhi puntati addosso per “sentire il polso del settore dei migliori siti legali di casino”, ma anche per sentire il “cuore martoriato” dei suoi addetti ai lavori che trovano così l’occasione per scambiarsi sensazioni ed obbiettivi. Certamente, il cuore degli operatori in questo ultimo periodo è stato preso molto di mira dal Governo e dagli Enti Locali e se non ha dovuto ricorrere ad interventi chirurgici, tipo bypass coronarico, per sopravvenire alle vicessitudini che gli sono state imposte è già una bella cosa. Il settore si è trovato d’accordo con quanto asserisce il Governo relativamente alla tutela della salute pubblica, ma non può non farsi sentire per rivendicare anche la tutela delle tantissime imprese ed industrie del gioco che operano nella legalità e seguono scrupolosamente le norme che vengono man mano imposte.

Ovviamente in Enada non si poteva non guardare al futuro degli apparecchi da intrattenimento con vincita in danaro e, particolarmente, a quello delle slot machine. Infatti “i lavori in corso” tra Governo ed Enti Locali sulla certificazione delle sale da gioco è già un argomento scottante che, unito poi alla riduzione delle presenze delle macchinette sul territorio, “fa tremare i polsi” di tutti coloro che nel gioco lavorano, producono, distribuiscono e giocano (potendo ancora chissà).

Dai produttori ai gestori si alza una voce unanime nei confronti del Governo, promossa anche dal magazine flipboard su argomenti come gioco e casino online, che va a chiedere di avere una volta per tutte, regole certe e sopratutto uniche che tutelino, come detto, il lavoro di impresa di centinaia di aziende ed anche i posti di lavoro che il settore è riuscito a proporre e mantenere mentre altri settori, magari più “altolocati” del gioco non hanno avuto la possibilità di offrire. I posti di lavoro sono una “cosa sacra”, sopratutto nella crisi perenne in cui ci si dibatte, ma in questo momento di incertezza generale, il legislatore deve riuscire a dare al settore quella stabilità necessaria per continuare nelle varie attività dei comparti.

Nella prossima manovra finanziaria, dove sarà inseritala lista casino online definitiva, devono essere indicati dal Governo gli obbiettivi da raggiungere per poter innalzare i livelli di sicurezza ed offrire un prodotto sempre più competitivo sul mercato. Bisogna guardare avanti, e lo si potrà fare solo con una normativa precisa che possa essere sostenibile e che possa contenere programmi ed investimenti a lungo periodo. Le varie ipotesi, per quanto riguarda sopratutto le Awp da remoto, di cui si parla spessissimo non sapendone però quasi nulla, sono differenziate e si concretizzano con il potenziamento di quella che era l’Awp3 e ad un sistema di controllo centralizzato della distribuzione dei contenuti.

Quindi, idee innovative sono presenti nel settore, che produrrebbero tanto lavoro, investimenti e crescita in questo settore: ma tutto è ancorato alla normativa nazionale e precisa che consenta di credere ancora in questo business che ha ancora spazi di crescita, ma che è in stand by perché non c’è sicurezza in generale e certezza di quello o di cosa potrà accadere. Quindi, ciò che di importante potrebbe fare il Governo è quella di ascoltare “col cuore” le esigenze di tutti gli operatori del mercato e della filiera, coinvolgendo proprio tutti. Questo porterebbe convinzione ad investire ancora di più nella ricerca e nella tecnologia per una nuova evoluzione del mercato e dei prodotti in generale.

Le colpe dello Stato nei confronti del gioco d’azzardo

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Anche se certamente non si può chiamare “corsa” alla riforma dei casino online legali aams, viste le lungaggini che si stanno interponendo per la sua realizzazione, bisogna essere sufficientemente obbiettivi e constatare che il Governo ha recitato una sorta di “mea culpa” per la situazione in cui si trova oggigiorno il mondo del gioco d’azzardo e cerca, quindi, di porre rimedio a qualcosa che doveva essere stato fatto molto tempo fa, con più forza ed autorevolezza. Finalmente, quindi, dopo anni, l’Esecutivo ha avuto contezza che sul territorio esiste un eccesso di offerta sviluppatosi a macchia di leopardo e che questa situazione è indubbiamente sfuggita di mano, così come lo stillicidio di ordinanze che ha permesso venissero emanate “in latitanza di una legge normativa nazionale” che facesse il punto esatto della situazione gioco.

A fronte di questo “mea culpa”, riportato anche dal profilo twitter che si occupa di casino online, ecco quindi l’intervento, ora drastico, dell’Esecutivo che provvederà alla riduzione di almeno il 30% dell’offerta che esiste sul territorio ed interverrà con questo percorso iniziando dalle slot nei pubblici esercizi cominciando, come ben si sa, dai tabaccai e dai bar ritenuti i posti più frequentati dai cittadini e, di conseguenza, quelli che danno più frequentemente occasione “di mettersi in gioco” con le famigerate macchinette. Tutto questo, dopo gli accordi e le intese che interverranno in Conferenza Unificata con gli Enti Locali, verrà effettuato con la nuova Legge di Stabilità che ne detterà le precise condizioni.

Quindi, il riordino dei giochi è in corso, è stato attivato, e tutti dovranno “subirne “le conseguenze”, dall’industria del gioco, ai produttori, agli operatori ed ai giocatori, confidando che questo provvedimento così atteso “provochi” un balzo in avanti nella tutela della salute e dello stesso territorio. Questa decisione dell’Esecutivo, ovviamente, non mette assolutamente tutti d’accordo, sopratutto le associazioni che tutelano la filiera del gioco poiché nessuno pensa che limitando, e così tanto, l’offerta sul territorio “si risolvano d’incanto” tutte le problematiche conseguenti all’abuso del gioco poiché è risaputo che chi desidera giocare, se non lo trova da una parte, subito ne cerca un’altra più “consenziente” (e si sa senz’altro che quest’ultima è quella illegale).

Appunto per questo motivo, dovranno essere messi sul campo controlli e monitoraggi sui casino online con bonus “a pieno ritmo” per evitare che le eventuali dipendenze che l’abuso di gioco potrebbe provocare, non si convertano in ricorso all’usura ed alla criminalità essendo il gioco illegale proprio in questo habitat che pone le sue “basi” ed i suoi interessi. E, quindi di non passare “di male in peggio”, aggiungendo ovviamente la mancanza di serenità e tranquillità per quei giocatori che decidessero “di passare dall’altra parte della barricata” e ricadere nella rete dell’illegalità.

Il controllo del territorio passerà, molto probabilmente, alle varie Polizie Locali che dovranno effettuare accessi in tutti i punti dove possono essere collocate le macchinette, dalle sale giochi, alle edicole, alle lavanderie ed anche nei 71mila bar che hanno le apparecchiature da intrattenimento installate nei loro locali. In ogni caso “qualcosa” andava fatto anche a “spese di qualcun altro”: la tempistica si allunga un poco visto che il prossimo incontro avverrà verso la fine del mese di ottobre in modo da addivenire all’intesa definitiva ed inserirla nella stesura della nuova Legge di Stabilità per attuare la riduzione degli apparecchi entro il 2017.

Il mondo del gioco d’azzardo stà davvero crescendo

crescita del gioco d'azzardo

Il mondo del gioco d’azzardo e quello dei migliori casino legali aams deve, e si sottolinea deve, farsi conoscere da tutto “il pubblico”, anche da coloro che non lo amano, e continuare a far crescere il proprio mercato con innovazione, tecnologia e deve sempre tenere un alto livello di concentrazione per non farsi travolgere da tutto quello che NON sta succedendo intorno al settore ed alla filiera. Dovrebbe trovare la forza, e certamente ne è in possesso, di continuare ad investire anche “rischiando un pò” per dimostrare che è un settore in cui si deve credere e di essere anche, e sopratutto, un settore che ancora può dare tanto con la sua professionalità, i suoi studi sui prodotti, le sue ricerche per migliorare l’offerta che esiste sul mercato.

Questo percorso, il mondo del gioco d’azzardo lo deve a sé stesso per dimostrare che è arrivato sin qui, nonostante tutte le campagne denigratorie che si sono “messe in campo”, nonostante le ordinanze restrittive, nonostante le difficoltà e le tassazioni che negli anni lo hanno colpito, mentre altri settori “normali” non venivano presi così di mira e, sopratutto, non riuscivano a riempire le casse del nostro caro Erario come il mondo-gioco ha fatto in grande quantità. “Ci piace” vedere e riferire di iniziative importanti in questo settore, “ci piace” vedere che nonostante tutto la Fiera di Enada ha raccolto tanti espositori ed anche tanti visitatori il che significa, in ogni caso, che “l’argomento è caldo, ed il settore riveste importanza”.

Ci piace” anche leggere, anche sul profilo facebook dedicato ai casino online italiani, ogni tanto, che tutto ciò che di negativo “passa ai cittadini” viene sconfessato da studi e ricerche importanti che attestano che il gioco problematico è “cosa assolutamente seria”, ma non gigantesca come si vuole far passare e “ci piace”, infine, vedere che finalmente il gioco “ha tirato su la testa” e vuole combattere apertamente mettendo in discussione ordinanze e “leggine” che vogliono ostacolare il percorso del settore ludico. In fondo il gioco, si continua a ripetere, è divertimento e fa parte della vita quotidiana di ormai tantissime persone: bisogna rendersi conto che ognuno è libero di scegliere cosa vuole e cosa si sente di fare. L’Esecutivo lo deve capire e non può pensare di risolvere il tutto annientando le “famigerate macchinette”, togliendole di torno, e pensando che questo sia la soluzione a tutto ciò che lo stesso Stato non ha fatto per tanti anni.

Ma senza continuare a rivangare ciò che è successo in questi anni, si deve guardare al futuro, non alle slot machine gratis già offerte, e “ci piace” pensare che il gioco avrà il futuro che si merita per il tanto impegno che ha messo nel crescere, affermarsi, divertire nonostante la demonizazione alla quale è stato sottoposto. Ha dimostrato molto carattere, molta caparbietà sino a sollevare la testa da questa “mancata assistenza” da parte dello Stato che lo ha creato e poi abbandonato a sé stesso ed in balìa degli Enti Locali. L’ora della riscossa è arrivata… “ci piace” dire così e “ci piace” anche cominciare a vedere che forse anche la gente guarda al gioco in modo diverso, nel modo giusto, senza moralisti e pregiudizi che non fanno certo bene ad alcuno, ma non solo nel campo del gioco.

In arrivo altri fondi per il gioco d’azzardo problematico

gioco d'azzardo patologico

Il sottosegretario all’Economia, con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, sembrava essere il Santo protettore del gioco e sino ad ora si poteva confermare questo “suo stato” visto che si è da tempo schierato, diciamo, a suo favore. Baretta, in ogni caso, sta lavorando per mantenerlo “in gioco” questo settore anche se sarà, o meglio anche se ha proposto di “tagliargli le gambe” per una buona percentuale. Questa soluzione, però, sarà quella che salverà il settore ludico e quello dei migliori casino, visto che accontenterà gli Enti Locali ed anche i cittadini che di gioco non ne vogliono sentir parlare, oltre che un certo numero corposo di politici. Quelli che non saranno contenti saranno, per primo lo Stato che vedrà assolutamente ridotti i propri introiti e, quindi, dovrà cercare “in altri lidi” i corrispondenti quattrini, e l’industria del gioco che sarà messa alle strette da tutte le “restrizioni” che dovrebbero uscire dalla Conferenza Unificata che ha accelerato i programmi di riduzione dell’offerta di gioco sul territorio e che intende metterla in atto entro il 2017.

Posto questo, trattato anche da google plus sui casino online, bisogna senz’altro dire che il riordino dei giochi sembra vicino, a partire appunto dal taglio delle slot in bar e tabaccai entro il 2017. Alla fine dello scorso anno, in realtà, vi è stata una sorta di “accaparramento di macchine” in magazzino, in quanto la Legge di Stabilità ha normato che si possono soltanto sostituire le macchine e non aumentare. Al momento, anzi al 31 luglio 2015, le apparecchiature da intrattenimento erano circa 380mila che verranno ridotte del 30% entro il 2017 eliminando circa 120mila unità e questo fa parte della proposta che il Governo ha sottoposto agli Enti Locali in Conferenza Unificata.

Poi, il programma del Governo sarà quello di mettere in atto un’operazione di controllo da remoto in quanto le nuove macchine, visto che 120mila saranno eliminate, saranno sostituite con una nuova tipologia di apparecchiature che potranno appunto essere controllate da remoto: queste resteranno ovviamente a bassa vincita, non cambieranno la durata del gioco e la vincita stessa. Il Governo mette così in atto una specie di svolta nella sua linea e questo passaggio al remoto è una sorta di primo step, perché poi successivamente ci sarà ancora spazio per una ulteriore riduzione. Per ora si è iniziato a toccare bar e tabaccai, più avanti si studieranno cose diverse.

E non ci si è dimenticati di “mettere sul piatto” la prevenzione del gioco problematico e dei giochi gratis del casino: bisogna ricordare che dal Governo per questo fine sono stati stanziati 50 milioni di euro, distribuiti da poco alle Regioni che li impiegheranno per la prevenzione e la cura di questa dipendenza. Senza ombra di dubbio, il Governo ne stanzierà ancora visto che si tratta di un intervento di lungo periodo. Indubbiamente riducendo l’offerta dei prodotti di gioco si dovrebbe ridurre anche la possibilità e la propensione per il gioco, il che è abbastanza naturale: quindi il percorso che il Governo ha messo in atto è riduzione dell’offerta di gioco, riduzione conseguente della possibilità di giocare, nuovo stanziamento di risorse per la prevenzione della dipendenza da gioco. Ma quest’ultimo step è successivo assolutamente alla riduzione delle apparecchiature.

Le novità di Enada sui giochi d’azzardo

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Per non parlare sempre delle problematiche del gioco e dei casino online affidabili, ma per parlare sempre di qualcosa che lo comprende, si vuole anche dare un’occhiata alla “nuova produzione” delle Awp ed alla nuova gamma di schede presentate in esclusiva da Acme ( Gruppo Sisal) sempre in prima linea come innovazione, studi e ricerche per proporre ai “propri utenti” qualche novità interessante ed accattivante che possa soddisfare la loro esigenza di confrontarsi con gli apparecchi da intrattenimento. É ovvio, quindi, che in questa impresa siano assolutamente fieri dei risultati che sono stati raggiunti oltretutto dopo il clamoroso successo del cabinet Smart: è stato creato con le migliori software house presenti sul mercato un pacchetto di contenuti di gioco assolutamente completo appunto per soddisfare qualsiasi esigenza.

Certamente, questo risultato è la conseguenza della forza di Sisal, che non ha necessità di presentazioni, unita alla solidità di questo progetto Acme ed il tutto ha permesso di chiudere accordi assai importanti con alcuni dei brand più famosi al Mondo. Per esemplificare quanto il pacchetto proposto possa essere affascinante, si citano i primi due titoli che sono Diabolik e MotoGp mentre altri titoli sono in fase di sviluppo e saranno, però, disponibili tra qualche mese. Quindi, Acme ha sottolineato la capacità aziendale di proporre un’ampia gamma di Awp e di poter sviluppare soluzioni innovative ed avere, di conseguenza, una delle offerte di prodotti e contenuti più esclusiva sul mercato.

Un altro “orgoglio di famiglia” di Acme, produttore di molti siti italiani legali di casino online, è senza dubbio il cabinet Smart che continua a riscuotere successo per le sue caratteristiche innovative dopo la stupenda presentazione tenuta nell’incantevole cornice della Lanterna di Fuskas. Il successo di questo prodotto nasce dalla collaborazione con importanti istituti di design ed ergonomia che gli conferiscono una unicità indiscussa. Unicità per design, innovazione e versatilità che fanno distinguere Smart nel panorama di ciò che il mercato propone e questo depone a dimostrazione la capacità aziendale di Acme di innovare e sviluppare prodotti che vanno ad arricchire l’esperienza dei propri utenti.

Enada, che si occupa anche di casino online, con tutta la sua cornice, le sue aziende impazienti di dimostrare le proprie creazioni, è un palcoscenico ideale per far conoscere il continuo impegno di questa azienda nello sviluppo dei contenuti di gioco e le permette di presentarsi con una gamma completa di titoli in esclusiva. Quindi, all’interno dell’offerta così varegata di schede di gioco, Acme come detto annovera i due importanti e riconosciuti brand internazionali: Diabolik, con il noto protagonista del fumetto così seguito ed amato dal pubblico, e MotoGp, il mondiale di moto più famoso al mondo.

Mondiale che appassiona grandi e piccini, e milioni di persone e questo va ulteriormente a confermare la strategia di questa azienda che è volta a cercare prodotti sempre più esclusivi e sempre più caratterizzati dall’interesse del pubblico.

Questa esclusiva, dovuta all’esperienza maturata negli anni da Acme nei siti sicuri di casino, le ha concesso, per la prima volta in assoluto nel mondo delle Awp, di poter allargare la propria gamma di offerta con standard qualitativi altissimi e titoli assolutamente performanti. L’esperienza, tante ricerche e la collaborazione con quasi tutte le migliori software house del mercato hanno permesso di sviluppare e produrre una gamma completa di titoli e tutte le schede di gioco sono omologate e disponibili sul mercato.

Il governo deve essere più maturo nei confronti del gioco

governo e gioco d'azzardo

Quest’anno Enada, argomentazione della settimana che si occupa anche di siti legali per giocare al casino, si sviluppa in data diversa dal solito, quindi prima delle date consuete relative alla stesura delle bozze della legge di stabilità e questa è, senza ombra di dubbio, una novità. Le precedenti edizioni di questa Fiera, in effetti, si erano tenute sempre “dopo la Stabilità” e davano, quindi, occasione di censurarla od applaudirla ed, in ogni caso, davano occasione di discuterne. Nonostante le difficoltà che il mondo del gioco d’azzardo lecito sta indubbiamente attraversando, quest’anno si è voluto anticipare questo incontro tra i più quotati operatori del mercato del gioco…visto che, comunque, argomentazioni attuali per scambiare esperienze e pareri ve ne sono tantissime e di vario genere.

Certamente gli espositori proprietari di casino online, gli organizzatori ed i soci hanno ancora creduto in questo settore e non si sono “lasciati toccare” dalle immense difficoltà, restrizioni e tassazioni che ancora una volta il mondo del gioco si è vista “regalare” dal Governo. E senza pensare per il momento a ciò che verrà riservato per il gioco pubblico dalla Legge di Stabilità 2017, visto che si stanno ancora assorbendo i colpi di quella dello scorso anno… che non è certamente poco. Ma si sa che qualche novità “finanziaria” verrà studiata ed applicata nella nuova legge di stabilità, ma intanto si deve guardare “all’ultimo spot del Governo”: togliere le apparecchiature da intrattenimento.

Gli operatori che si occupano di far giocare al casino online, da canto loro, hanno riconosciuto che l’offerta di gioco sul territorio è troppa e che, quindi, deve subentrare una riforma che porterà agli addetti ai lavori un calo degli incassi e presenterà un caro prezzo per tutto il comparto, ma sembra invece che il Governo voglia lasciare “andare il gioco ed abbandonarsi ai suoi effetti negativi”. Il mondo lecito convive già da un bel pezzo con i distanziometri, con gli orari di accensione e di spegnimento degli apparecchi e con le altre ristrettezze normative che i Comuni continuano a “sbattergli in faccia”, ma questo non servirà a fermare la voglia di giocare perché, chi lo vuole, lo farà spostandosi in base agli orari più confacenti se non addirittura “oltrepassando la barricata” e giocando nel mondo illecito.

E poi che dire con quanta poca “moralità” lo Stato ha messo a disposizione per la prevenzione ai casino online italiani sicuri e la cura del gioco patologico una somma pari a 50 milioni di euro? A fronte dell’aumento della raccolta di1,3 miliardi sembra veramente una elemosina la cifra messa a disposizione delle Regioni! Ma quando l’Esecutivo prenderà coscienza veramente di come dovrebbe trattare il mondo del gioco d’azzardo considerando che per anni vi ha attinto a piene mani? È una domanda che difficilmente troverà una risposta nell’immediato, perché sembra proprio che nel nostro Governo per questo settore non esista una “presa di coscienza vera e propria del problema”. Si cerca di mediare, discutere, trattare… ma, in definitiva, non viene affrontato mai nulla con la maturità che richiederebbe l’argomento. L’importante sembra essere sempre e comunque il “dio danaro”, quanto ne arriverà nelle casse dello Stato e se riuscirà a chiudere qualche buco di bilancio che, certamente, non è stato il gioco a provocare, anzi…

Il gioco pericoloso va affrontato a 360 gradi

informazione sul gioco d'azzardo

Questo è proprio il tempo di non fare polemiche sul gioco d’azzardo: se ne sta parlando tanto per la sua riforma futuribile e per la nuova distribuzione dell’offerta di casino online legali aams sul territorio, nonché se ne sta parlando per le conseguenze che discendono dal suo abuso, il gioco problematico. Si parla quasi sempre solo di questo, ma non del gioco in sé stesso e delle sue forme e dei suoi comparti. Sarebbe proprio il momento, invece, di riflettere e parlare del gioco in senso generale, quindi a 360 gradi perché proprio in questo senso il fenomeno dell’azzardo viene valutato anche in Unione Europea.

Nella Fiera di Roma, Enada, occasione per radunare le più grosse ed importanti imprese del gioco, è intervenuto il responsabile didattico dello Iudav che ha espresso qualche riflessione durante il convegno inaugurale di questo evento. Iudav sottolinea Carlo Cuomo, voleva proporre un testo sulla ludopatia che potesse essere per tutti e non solo per medici od operatori sanitari, un testo comprensibile senza usare paroloni non comprensibili ai più. Infatti, dal testo si può dedurre che uno dei problemi principali del gioco d’azzardo è la mancanza di informazioni o meglio la cattiva informazione ed anche il vedere ”il male in determinati fenomeni come il gioco d’azzardo”. Quindi, uno degli obiettivi del testo diventava una ricerca che analizzasse a 360° tutte le varie forme di ludopatia per arrivare anche alle forme di asocialità ed obesità di persone che giocano da casa.

Il libro che si occupa anche di siti legali di casino online vuole basarsi su una informazione generale che va ad abbattere i falsi miti del settore, cercando di creare opinioni personali, chiare e schiette. Cerca anche di collaborare con associazioni di settore che ne curano gli interessi, ma cercando di essere obbiettivi finanziando progetti giusti, ma che possono anche risultare scomodi. Nel testo si aggiungono altre osservazioni sul motivo per cui si parla solo del gioco patologico: solo perché è l’argomentazione che fa scalpore ma solo ora si parla di dipendenza, e questo è chiaramente un passo in avanti a livello clinico.

Ci vuole in realtà informazione precisa sui vari casino online autorizzati aams, vera e dettagliata e ci vogliono testi, come quello presentato composto da cinque capitoli, destinato a tutti coloro che si vogliono “veramente” informare sul tema della ludopatia. I primi due sottopongono una panoramica sulle dipendenze e poi viene descritta l’evoluzione del gioco poichè bisogna anche ammettere che qualcosa nel gioco è cambiata. Dagli studi prima della stesura del testo si è visto che l’uomo gioca perché è spinto dall’azione, mentre la donna perché sfugge a qualcosa: e si è arrivati sino ad oggi dove la generazione odierna gioca con il touch screen.

Il gioco online, i casino online, ed i giochi che si effettuano da casa, sviluppano il ”virtual ego”: cioè i ragazzi parlano dei loro personaggi, di quelli che seguono nei giochi e, quindi, non parlano più dei loro bisogni. Il problema, però, consiste che questi giochi possono essere raggiunti sempre e comunque in qualsiasi momento della giornata e questo potrebbe magari comportare una sorta di allontanamento dalla realtà e dalla vita sociale dei ragazzi. Sempre esaminando gli studi che sono stati fatti per la stesura del testo, è emerso che le ludopatie non “viaggiano mai da sole”, ma quasi sempre a braccetto con altri disturbi. Ma è anche emerso un panorama variegato che “ci piace” comunicare: molti adulti giocano esclusivamente per divertimento… e questo deve essere.

Minimi e massimi delle puntate nei Casinò

giochi del casino

Inutile sottolineare che la “vita” dei nostri casinò tricolore è assai dura dovendo le Case da gioco corrispondere alla propria gestione una parte importante dei propri profitti. È la somma più significativa nel relativo bilancio ed è quella, quasi sempre, che non fa quadrare i conti e che costringe, di conseguenza, la direzione della Casa ad intraprendere iniziative di salvaguardia e di risparmio che non sempre vanno di pari passo con la crescita degli ingressi e, di conseguenza, degli introiti.

Così, il marketing dei Casinò in italia studiano continuamente strategie e manovre che possano abbassare i rischi della Casa da Gioco: e così ci si trova dinanzi all’abbassamento del “minimo ed il massimo della giocata” che non viene applicato solo per intervenire sul rischio di impresa, ma probabilmente può incidere sul rischio derivante dal cambio degli assegni per i giocatori. Si vuole parlare, però, anche delle mance che vengono condizionate naturalmente da questo “minimo e massimo di giocata” per non dimenticare che le mance sono sempre stata una argomentazione importante in quanto aiutano a “ristorare il costo del lavoro”. Costo del lavoro che, ora, ha raggiunto proporzioni gigantesche relativamente ai ricavi che, data la crisi economica che non vuole lasciare il nostro Paese -anche se l’Esecutivo continua a declamare che non è esatto- continuano a scendere pericolosamente.

Il rischio di impresa se si basa sul ragionamento che ad un minimo e ad un massimo di giocata corrisponde una minore eventualità di perdita per il Casinò, non trova una controprova con le frequentazioni: poche presenze di èlite fortunate ben difficilmente rimpiazzabili da tante frequentazioni piccole. Se ci si sofferma su questa ultima “frequentazione piccola” bisogna anche riflettere sul “calo di qualità” che potrebbe danneggiare anche le necessità di liquidità della gestione e non solo per il “settore mance” che interessa senza dubbio maggiormente l’impiegato di gioco, ma anche il gestore del Casinò.

Chi ama il gioco d’azzardo ed i relativi addetti ai lavori sanno che il completo del numero comporta una differente composizione tra roulette tradizionale e fair. Nel primo caso abbiamo il massimo del carrè quadruplo di quello del pieno ed il massimo del cavallo doppio. Nella fair il massimo è sempre uguale. Si può, quindi, ragionevolmente confermare che un gestore preoccupato della propria azienda intenda proteggersi con un intervento sui massimi di giocata. Ma così ricadiamo ancora in un altro errore: un buco grande non è riempito da tanti “piccoli perdenti”.

Forse, ad un certo punto, è più semplice concentrarsi sull’incremento dei ricavi piuttosto che sulla diminuzione dei costi. La rilevanza e l’importanza dell’immagine, sia in una azienda come la Casa da gioco come in ogni altra azienda che produca servizi non indispensabili, è una preoccupazione seria che è certamente correlata agli introiti. Ecco per quale motivo si può ritenere che un serio e dettagliato controllo su ogni aspetto del gioco, insieme ad una azione di marketing fortissimamente mirata, possa diventare la chiave per risolvere, anche solo parzialmente, certe situazioni. Ci vorrebbe però, dato il settore di cui si tratta, anche un po’ di Fortuna…

La riforma del gioco dopo la pausa estiva

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Quando mai l’Esecutivo ed i suoi detrattori, di qualunque parte essi siano, hanno fatto dichiarazioni uniformi? Sarebbe assurdo anche pensarlo ed, infatti, mentre il nostro Bel Premier Renzi continua a dire che ha diminuito e diminuirà le tasse il suo “antagonista preferito, il Movimento Cinque Stelle” continua ad asserire che non le ha mai viste scendere: questo è il prodromo dell’autunno che ci aspetta. La ripresa dei lavori del Governo non si presenta agevole sia da questo lato, assai importante, perché tocca tutta la popolazione, che da quello della ripresa dei lavori per la riforma dei giochi che è stata “stoppata” in estate e che si riprenderà in mano al rientro dalle vacanze.

Il debito pubblico del nostro Paese viaggia attorno al 130% del reddito nazionale ed i dati sulla crescita zero nel secondo trimestre hanno riavviato il discorso della leva fiscale per alimentare il rilancio dell’economia in attesa della prossima Legge di Stabilità. Se la riduzione delle tasse effettuata dal Governo sembra essere meno tangibile di quanto espresso dal Premier Renzi, e dalla sua squadra, quello che invece è assai tangibile è la forte tassazione che il mondo del gioco ha subito e sta subendo. Ne sono perfettamente a conoscenza gli operatori degli apparecchi da intrattenimento che hanno subito un rincaro del Prelievo erariale di 4 punti per le slot machine e di un ulteriore mezzo punto sulle Vlt.

Il clima generale, compreso il settore del gioco e quello dei casino online con bonus, promette di scaldarsi ulteriormente in vista dei lavori su una manovra del 2017 non ancora ben definita in base alle compatibilità economiche ed al quadro di finanza pubblica che verrà delineato nelle prossime settimane dall’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza e, prima di tutto il resto, dalla “flessibilità” che l’Europa potrebbe prendere ancora in considerazione nei confronti del popolo italiano.

Così i sa già che, come al solito, vi sarà un ulteriore ricorso alla tassazione dei giochi per trovare nuove entrate ed a quanto sembra ci sarebbero già i primi movimenti in ambiente ministeriale per iniziare a ragionare dove prendere nuovi fondi dal “pozzo senza fondo” del gioco! Il Governo nega queste manovre, ma ci si aspetta una nuova stangata sui giochi ancora prima che si tenti di arrivare ad una soluzione dalla Conferenza Unificata che poteva, in linea di massima, tranquillizzare un po’ l’ambiente ludico.

Ovviamente, se si concretizzasse la riforma del gioco gli operatori affronterebbero con maggiore serenità anche la prossima manovra finanziaria che dovrà essere presentata già a metà del prossimo mese di ottobre. Con il riordino del comparto del gioco, qualunque sia “l’accordo” tra Stato ed Enti Locali, eventualmente stabilito in Conferenza Unificata, si potrebbero bandire le gare per il rinnovo delle concessioni che porterebbero le entrate già messe a bilancio dal nostro Esecutivo e scongiurerebbero un ulteriore disavanzo nei conti pubblici.

Questo naturalmente oltre a garantire una maggiore stabilità del settore magari iniziando a pensare qualcosa di alternativo in termini di tassazione. Magari introducendo un prelievo sul margine anche per il gioco fisico, come già stabilito con la precedente manovra sia per le scommesse che per il gioco online: questo potrebbe forse anche rappresentare l’unico modo per provare a ricavare nuove entrate dal settore.

Tutti uniti per arrivare ad un gioco sano

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Da qualche anno si sta parlando “con attenzione” del gioco d’azzardo e dei casino online legali AAMS, del suo abuso e delle conseguenze che il gioco “non sano” può portare ad individui che non riescono ad entrare in contatto con questo divertimento in modo idoneo e ne vengono “travolti” e “condizionati”. Tante le strutture, sia pubbliche che private, che si occupano, di conseguenza della prevenzione e della cura del gioco patologico. Ma come mai prima, in questo ultimo periodo si sta cercando di sviscerare la “tematica del gioco sano” e come si può organizzare il suo “ingresso nel mondo del sociale” ed averlo contemplato nella nostra vita quotidiana come un “divertimento qualsiasi” come il cinema, una partita di calcio o di basket o qualsiasi altro passatempo.

Chi scrive non sa se ci vorrà ancora un po’ di tempo per raggiungere “questa chimera” così descritta e presentata, ma quello di cui si è certi e che gli “addetti ai lavori” sanno quali sono i tanti complementi che risultano essere necessari per ottenere queste magiche parole: “gioco sano”. Ci vuole, innanzitutto, un “lavoro di gruppo” di questi complementi per addivenire a risultati positivi e che possano significare qualche successo sia nella cura e nella prevenzione del gioco problematico che nell’obbiettivo di vivere “un gioco sano”.

La Società And (Azzardo e Nuove Dipendenze) sottolinea che i divieti, la cura e la formazione sembrano antitetici uno con gli altri ma non è così. Essi si complementano ed hanno tutti lo stesso obbiettivo quello che il gioco d’azzardo non generi situazioni problematiche per gli individui ed anche per la società. Lo Stato dovrà, quindi, regolamentare il settore tenendo conto di questi obbiettivi: i clinici dovranno essere in grado di offrire una assistenza competente e professionale ai soggetti “caduti nella rete del gioco” ed ai familiari che “subiscono questa caduta”. Poi si dovranno avere risorse e formazione adeguata per farlo e l’industria infine si dovrà forzatamente, tutta, adeguare alle norme vigenti molto probabilmente rinunciando a parte dei proventi.

Solo con l’intersecarsi ed il complementarsi di svariate attività si potrà arrivare ad avere il “gioco sano” che vorrebbero tutti come detto all’inizio. Nessuno, compreso lo Stato, vorrebbe vedere persone distrutte dal gioco o che rincorrono la chimera della Dea Bendata pensando di risolvere le proprie problematiche personali con una vincita al gioco. La cultura del gioco deve essere la cosa primaria che si applica mentalmente quando ci si avvicina ad un gioco d’azzardo qualsiasi.

E da parte di coloro che dovrebbero tutelare i cittadini -l’Esecutivo- non c’è abbastanza attenzione nei confronti di questo tema: sì, certamente, se ne parla sopratutto ultimamente con la Conferenza Unificata destinata a riformare il settore, ma sino ad ora lo Stato era latitante ed ha “lasciato andare alla deriva” il gioco in modo brutale senza interessarsene seriamente. Il Governo, mai come in questo momento, deve assumersi la responsabilità di essere il “regolatore” giungendo a porre al primo posto gli interessi della cittadinanza e non le risorse che ricava dal mondo del gioco d’azzardo a cui si rivolge quando non sa più “come toppare i buchi di bilancio”… e questo non è e non è stato il massimo degli interventi.

I Casino online di Betway e Bwin usavano pubblicità ingannevole

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La Adversiting Standards Authority (Asa) britannica è intervenuta autorevolmente per richiamare Bwin,party e Betway, conosciuti operatori di gioco online, per promozioni ingannevoli. Questo è un richiamo ufficiale per entrambi gli operatori raggiunti nel Regno Unito, richiamo a causa di due promozioni diffuse sul web ritenute “ingannevoli e fuorvianti” effettuato dall’Authority britannica della pubblicità che potrebbe non toccare solo questi operatori ma potrebbe avere risvolti ben più ampi tenendo conto che promozioni analoghe vengono eseguite anche in altri Paesi, ed anche in Italia, da vari bookmaker.

Ciò che è stato rilevato dall’Asa risale a fatti del Regno Unito che risalgono ai primi mesi di quest’anno. Particolarmente, per quanto riguarda il casino online di Bwin, veniva promossa in una pagina specifica realizzata una promozione che prevedeva un bonus di benvenuto di trenta sterline per i giocatori che si sarebbero registrati con un ulteriore versamento di almeno dieci sterline sul loro conto di gioco. La stessa Asa ha però stabilito che questa promozione era “fuorviante” in quanto non chiariva agli utenti che il bonus completo si sarebbe concretizzato solo una volta che il giocatore avesse scommesso un importo di almeno sei volte il deposito originale!

Per fare un poco di storia su questa “faccenda” si deve specificare che un giocatore aveva depositato 17 sterline sul proprio conto, scoprendo soltanto dopo che avrebbe dovuto scommettere almeno 102 sterline per arrivare al “declamato bonus” di sole 17 sterline e da qui è nata una denuncia alla quale è seguita la pronuncia dell’Authority. In risposta a quanto enunciato dal giocatore, Bwin aveva spiegato che l’offerta bonus è soggetta a specifiche e particolari condizioni che si trovano indicate “sotto la promozione”, ma nonostante questo chiarimento l’Asa ha stabilito che le condizioni dovrebbero essere “chiaramente indicate” nel testo principale della pubblicità e non solo nella “sezione dedicate ai termini ed alle condizioni”.

In realtà, il testo “riceverai il bonus di benvenuto” dava l’impressione che l’importo del bonus sarebbe stato raggiunto immediatamente e che, di conseguenza, era esatto che il giocatore medio si aspettasse di poter scommettere con questo bonus da subito. Conseguentemente, l’Asa ha ordinato a Bwin di assicurarsi che i futuri annunci siano aderenti ai requisiti previsti per le promozioni delle scommesse.

Insieme a Bwin, anche Betway è stato raggiunto da un richiamo ufficiale per la pubblicità che offriva una scommessa gratuita da trenta sterline per il calcio, dopo la promo dello scorso giugno che offriva bonus a nuovi clienti che eseguissero un deposito minimo di almeno dieci sterline. Anche in questo caso, un denunciante ha affermato che il sito non ha messo in chiaro che i clienti avrebbero dovuto depositare lo stesso importo per ottenere le trenta sterline di scommessa. Anche qui Asa ha stabilito che il testo “fosse fuorviante” ed ha imposto a Betway di garantire che i futuri annunci dovranno essere assolutamente chiari, se la somma scommessa gratuita offerta viene abbinata alla somma depositata dai clienti.

Bisogna anche sottolineare che in questo periodo si denota una “maggiore e migliore” attenzione a tutto ciò che succede nel mondo del gioco d’azzardo, sia terrestre che online: è tutto guardato sotto una sorta di lente di ingrandimento e questo almeno apparentemente fa percepire che viene “tutto” monitorato con attenzione per garantire il più possibile i giocatori e tenere d’occhio tutto gli operatori, piccoli o grandi che siano… senza alcuna distinzione.

I responsabili del fallimento del Casinò di Campione

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In questi giorni viene chiamato in causa l’operato dell’amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia, Carlo Pagan, relativamente a quello che si potrebbe chiamate “un fallimento di gestione” di questa Casa da gioco: ma sarebbe veramente poco serio, e molto restrittivo, imputare solo a questa carica tutto ciò che di negativo si svolge nel Casinò, mentre la realtà “reale” è che anche il Sindaco, prima di tutto, la Giunta, la maggioranza ed il Cda devono essere gli altri “imputati” coinvolti in questa sorta di fallimento del Casinò di Campione di Italia.

Pagan, certamente, si è difeso a “spada tratta” dalle colpe che gli si attribuiscono e puntualizza che i dati relativi alle perdite di esercizio accumulate dalla casa da gioco dal 2011 al 2015, ben 152,9 milioni di euro, siano stati “riportati per un pugno di voti”. Di nuovo, la realtà è che la Casa da gioco è debitrice nei confronti del Comune, al 19 agosto 20016, di 123,6 milioni di franchi svizzeri. Alla data del 16 agosto i trasferimenti dovuti per legge dalla Casa da gioco al Comune di Campione sono stati di 3,6 milioni di franchi su un totale di 28 milioni, che devono essere corrisposti entro il 31.12.2016.

L’esposizione del Casinò nei confronti delle Banche, attualmente, è pari a circa 30 milioni tra franchi ed euro e la Società Verve, nata nel marzo 2012, per finalizzare ed aumentare gli introiti della società di gestione della Casa da gioco, grazie all’apertura di numerose sale slot in varie regioni del territorio, non è mai decollata ed ha “prodotto solo costi”. Ed anche il gioco online, che secondo le previsioni doveva procurare introiti per le casse del Casinò di Campione, ed anche conseguentemente, per quelle del Comune, si è rivelato “un fiume, anzi un rigagnolo, in secca”. Senza dimenticare che nel 2015 la marginalità operativa è stata fortemente negativa.

Anche la sala scommesse, sulla quale si era puntato tanto nelle aspettative e nel marketing, nel primo mese di apertura, che avrebbe dovuto essere quello “segnalatore”, ha prodotto utili veramente risibili ed insignificanti. Prova ne è che un comunicato aziendale, nei primi del mese di agosto, rendeva noto come “per fare fronte a situazioni di natura tecnico-amministrativa” si rendesse necessario interrompere tutte le attività di raccolta delle scommesse per alcuni giorni… ma ancora oggi la sala risulta essere chiusa.

Ma tutto questo “non risultato” come si può imputare ad un solo individuo? Non sarebbe giusto perché, indubbiamente, a questo “sfacelo” hanno contribuito tutti, nessuno escluso, coloro che hanno potere decisionale nella Casa da gioco, chi ne autorizza i movimenti, chi li passa e li condivide: che vi sia un “capro espiatorio” non sembra proprio “cosa buona e giusta”, anche se il risultato ovviamente non cambia e, quindi, la situazione obbiettiva del Casinò è tragica e rischia di diventare una “strada senza ritorno”. Non si riesce a comprendere il perché le Case da gioco siano costrette ad avere percorsi difficili da percorrere, strade assai limitate e costellate da impedimenti economici troppo rilevanti per introiti che via via si assottigliano a causa, o per effetto, delle innumerevoli sale da gioco che continuano a nascere e moltiplicarsi.