In arrivo altri fondi per il gioco d’azzardo problematico

gioco d'azzardo patologico

Il sottosegretario all’Economia, con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, sembrava essere il Santo protettore del gioco e sino ad ora si poteva confermare questo “suo stato” visto che si è da tempo schierato, diciamo, a suo favore. Baretta, in ogni caso, sta lavorando per mantenerlo “in gioco” questo settore anche se sarà, o meglio anche se ha proposto di “tagliargli le gambe” per una buona percentuale. Questa soluzione, però, sarà quella che salverà il settore ludico e quello dei migliori casino, visto che accontenterà gli Enti Locali ed anche i cittadini che di gioco non ne vogliono sentir parlare, oltre che un certo numero corposo di politici. Quelli che non saranno contenti saranno, per primo lo Stato che vedrà assolutamente ridotti i propri introiti e, quindi, dovrà cercare “in altri lidi” i corrispondenti quattrini, e l’industria del gioco che sarà messa alle strette da tutte le “restrizioni” che dovrebbero uscire dalla Conferenza Unificata che ha accelerato i programmi di riduzione dell’offerta di gioco sul territorio e che intende metterla in atto entro il 2017.

Posto questo, trattato anche da google plus sui casino online, bisogna senz’altro dire che il riordino dei giochi sembra vicino, a partire appunto dal taglio delle slot in bar e tabaccai entro il 2017. Alla fine dello scorso anno, in realtà, vi è stata una sorta di “accaparramento di macchine” in magazzino, in quanto la Legge di Stabilità ha normato che si possono soltanto sostituire le macchine e non aumentare. Al momento, anzi al 31 luglio 2015, le apparecchiature da intrattenimento erano circa 380mila che verranno ridotte del 30% entro il 2017 eliminando circa 120mila unità e questo fa parte della proposta che il Governo ha sottoposto agli Enti Locali in Conferenza Unificata.

Poi, il programma del Governo sarà quello di mettere in atto un’operazione di controllo da remoto in quanto le nuove macchine, visto che 120mila saranno eliminate, saranno sostituite con una nuova tipologia di apparecchiature che potranno appunto essere controllate da remoto: queste resteranno ovviamente a bassa vincita, non cambieranno la durata del gioco e la vincita stessa. Il Governo mette così in atto una specie di svolta nella sua linea e questo passaggio al remoto è una sorta di primo step, perché poi successivamente ci sarà ancora spazio per una ulteriore riduzione. Per ora si è iniziato a toccare bar e tabaccai, più avanti si studieranno cose diverse.

E non ci si è dimenticati di “mettere sul piatto” la prevenzione del gioco problematico e dei giochi gratis del casino: bisogna ricordare che dal Governo per questo fine sono stati stanziati 50 milioni di euro, distribuiti da poco alle Regioni che li impiegheranno per la prevenzione e la cura di questa dipendenza. Senza ombra di dubbio, il Governo ne stanzierà ancora visto che si tratta di un intervento di lungo periodo. Indubbiamente riducendo l’offerta dei prodotti di gioco si dovrebbe ridurre anche la possibilità e la propensione per il gioco, il che è abbastanza naturale: quindi il percorso che il Governo ha messo in atto è riduzione dell’offerta di gioco, riduzione conseguente della possibilità di giocare, nuovo stanziamento di risorse per la prevenzione della dipendenza da gioco. Ma quest’ultimo step è successivo assolutamente alla riduzione delle apparecchiature.