Nei Casinò la soglia dei contanti si attesta a 3000€

contanti al casino

In questo periodo di pseudo-riforme, riforme annunciate e riforme a divenire per il mondo del gioco, per quanto riguarda il comparto dei casinò tricolore si stanno ancora contando “i frutti raccolti” dall’innalzamento della somma a tremila euro per chi gioca e si stanno facendo, visto che la chiusura di quest’anno si avvicina, i conti se questa “riforma” abbia o meno portato fortuna, o quanto meno una sorta di incremento degli incassi. Questi ultimi due mesi del 2016 saranno importanti per queste strutture e si farà di tutto per “sfruttarli” al meglio in quanto dovranno “aiutare” a far quadrare i bilanci il cui trend in ribasso è veramente “deprimente”.

Al momento della concessione del superamento della “vecchia soglia di mille euro”, non c’entra in questo caso il bonus di benvenuto dei casino online, per la circolazione del contante e, quindi, anche per le giocate nei casinò, qquesta sembrava una buona “trovata” e, sopratutto, una trovata che avrebbe senza ombra di dubbio movimentato gli incassi ed incentivato i giocatori a riavvicinarsi ai tavoli dove le “vecchie puntate” avevano un poco ridimensionato l’interesse e l’attrattiva. Certamente, dopo l’avvento di questa normativa “economica” i casinò si sono giocati un po’ il tutto per tutto e speravano sinceramente di poter chiudere questo anno almeno allineandosi al bilancio del 2015, che già non è stato dei migliori e guardando ottimisticamente, e forse anche troppo, a questo anno che si sta chiudendo come una sorta “di anno zero” dal quale ripartire dopo un periodo assai lungo di calo degli introiti.

Gli incassi delle Case da Gioco dipendono essenzialmente da due importanti fattori: uno interno e l’altro esterno. Il fattore interno è da farsi risalire alle varie strategie od operazioni di marketing messe in atto a livello aziendale ed alla gestione della struttura. Il fattore esterno, invece, si perde in un mare magnum di concomitanze anche difficili da raffrontare dove si accentrano varianti assolutamente indipendenti dalla volontà del casinò come il bel tempo od il cattivo tempo, l’allargamento della concorrenza oppure la sua riduzione, la crisi economica, il rischio terrorismo e poi ci si ferma perché la lista potrebbe diventare veramente infinita.

Nella seconda categoria di fattori essenziali per la gestione positiva di una Casa da Gioco, quindi, si deve anche mettere la disposizione di cui si parlava all’inizio che entrava in vigore dal 1° gennaio dell’anno corrente: l’innalzamento a tremila euro della soglia massima per l’utilizzo del danaro contante in Italia. A conti fatti, però, questa disposizione, che all’inizio sembrava così utile ed incisiva sugli introiti futuri dei casinò, non a poi inciso più di tanto sul business delle Case da Gioco.

Certamente, non ci sono strumenti obbiettivamente indirizzati a quantificare gli effetti negativi che si sarebbero verificati qualora la soglia dell’uso del contante fosse rimasta quella precedente, cioè l’uso dei mille euro, ma l’intero comparto dei casinò, nonostante la nuova disposizione, non sembra abbia usufruito di una maggiore fortuna o quanto meno che questo “aumento di soglia” abbia portato a quel “qualcosa di positivo” che tutti si aspettavano. La soglia invece per giocare gratis al videopoker non c’è.

Ormai si sa che l’andamento di questo segmento del gioco sta evidenziando difficoltà strutturali importanti anche se diversificato tra Casa e Casa, ma è un andamento che deve e dovrà essere oggetto di un attento ed approfondito esame da parte delle quattro società di gestione e delle loro proprietà. Naturalmente, in queste righe si sta parlando “solo” di incassi senza però dimenticare che il primo obbiettivo dei Casinò tricolore è quello di avere assolutamente i bilanci in ordine: incassi e bilancio due obbiettivi che devono assolutamente viaggiare su di un binario parallelo.